Valerio Saltarelli Savi

Valerio Saltarelli Savi è nato a Piacenza nel 1967, vive e lavora a Centovera di San Giorgio Piacentino. Si è laureato in Architettura e costruzione nel 1990. Dal 1995 svolge una ricca attività espositiva e costruisce il suo percorso artistico soprattutto nell’ambito della scultura con l’utilizzo dei materiali più diversi. Ha collaborato con il gruppo Memphis per la realizzazione di progetti di Ettore Sottsass, Johanna Grawunder, Franz West; esposizioni collettive a Torino, Siena, Verona, Brescia, Roma , Modena, Piacenza, New York.

“Ricerca e sperimentazione sono alla base del mio percorso nell’ambito della scultura. L’introduzione e utilizzo di materiali diversi nelle mie opere non ha fini puramente estetici, ma rimanda ad accostamenti e legami concettuali, e ai messaggi che di volta in volta desidero comunicare”.

La ricerca di Valerio Saltarelli Savi prende spunto dalla riflessione sulle contraddizioni del vivere quotidiano, nel confronto continuo tra la dimensione del sacro e del profano, tra il misticismo della fede e la superficialità dell’ estetica pubblicitaria. Da questo connubio prendono vita gli assemblaggi polimaterici dell’autore, dove bucrani, ex-voto, crocefissi e cornetti napoletani vengono impreziositi da cornici, teche, tapezzerie e luci al neon, per rileggere i tic della nostra società secondo un gusto dadaista.

 Per Valerio Saltarelli Savi il sollievo è puramente materiale, legato all’eleganza delle installazioni e al sapiente dosaggio dei materiali e delle tecniche, ma a livello linguistico l’opera rimane enigmatica e inquietante, densa di significati secondari che destabilizzano da una comprensione piana ed equilibrata della realtà.

Le sue opere scavano spesso nelle profondità del tempo, raccogliendo scarti da vecchi magazzini e rigattieri per poi assemblarli in nuovi contesti. Le sue sono riflessioni tridimensionali, come nel caso di Le notizie perdute, pensieri sul mondo contemporaneo che acquistano concretezza nella scultura.

Guarda le opere dell’artista