Boris Mardesic

Nato a Comiso (Vis), in Croazia nel 1922. Nel 1962 l’incontro con il critico d’arte Garibaldo Marussi, direttore ed editore della rivista Le Arti, diventa fondamentale per la sua carriera. Su invito di Marussi si trasferisce a Milano nel 1964.  Prime mostre  a Biella, Novara, Torino e Milano e poi l’ingresso nella storica galleria del Milione di Peppino Ghiringhelli. Nel 1970 Mardešić è invitato da Mario De Micheli ad esporre alla Galleria Il Milione a Milano dove conosce Dino Buzzati che ne apprezza l’opera e scrive delle recensioni su di lui. I numerosi consensi ottenuti favoriscono un ciclo di mostre in Europa; passerà poi negli Stati Uniti nel 1987.

La mia ispirazione è alimentata dalla contemplazione della natura e dei suoi elementi primari: la pietra, la terra, l’acqua. Sono partito dalla scheletro del pianeta.”


L’attenzione si sposta dalla superficie alla profondità della terra e si concentra sui movimenti più intimi del nucleo primordiale. per esplorare l’oscurità e il mistero del nucleo profondo. Questa sperimentazione artistica coincide con una ricerca intimistica, con il ripiegamento dell’uomo su se stesso, nel faticoso tentativo di trovare la strada verso un’interiorità agitata da conflitti creativi. Dal 1982 lo studio delle forze generatrici degli elementi si trasforma in interesse per l’energia come pulsione originaria alla vita e denominatore comune di microcosmo e macrocosmo.

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